SOLUZIONI TECNOLOGICHE
PER IL RESTAURO

Nel campo della conservazione dei Beni culturali sta crescendo la richiesta di tecniche di pulitura sempre più accurate, caratterizzate da elevata selettività e minimo impatto

CASI DI STUDIO

ATTIS

STATUA DELL’ATTIS DI DONATELLO

Ente conservatore e responsabile del restauro: Museo Nazionale del Bargello -Opificio delle Pietre Dure - Firenze

RESTAURATORE:  Sveta Gennai, Fabio Burrini

Storia: Amore-Attis è una scultura bronzea di Donatello databile al 1440-1443 circa. L'opera, che presenta tracce della doratura originale, misura 104 cm in altezza ed è conservata nel Museo di Bargello.

La principale ragione che ha dato vita al progetto d’intervento sull’Attis di Donatello, affidato dal Museo Nazionale del Bargello ai laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure, è stata la necessità di risanare un’antica e vistosa rottura all’altezza del gomito destro. Attis è stato poi posto al centro di un più ampio progetto di intervento che ha promosso uno studio metallurgico dell’opera e fornito l’occasione per compiere un restauro col quale la superficie scultorea è stata liberata dalla tardiva patinatura che offuscava la lettura della patina d’origine con le decorazioni in oro.

METODO DI PULITURA LASER:

Agli interventi strutturali e alla pulitura meccanica della superficie bronzea, con eliminazione di vernici e cere, è seguito, mediante l’impiego del laser, un totale recupero delle dorature realizzate dall’artista con la tecnica della missione che prevedeva l’applicazione di foglia d’oro sottilissima con un collante oleo-resinoso. La delicatezza della doratura, data dalla particolare tecnica esecutiva, non consentiva in effetti una pulitura priva di rischi con i metodi chimici e meccanici tradizionali; l’ablazione laser si è rivelata quindi l’unica strada percorribile in grado di assicurare un maggiore grado di controllabilità all’intervento.

È proprio grazie all’esperienza che si sta maturando sulla tecnica dell’ablazione laser sui bronzi dorati, che in casi precedenti a questo ha dato e sta dando ottimi risultati, (si vedano la pulitura della Porta del Paradiso ancora in corso e quelle ultimate del San Matteo del Ghiberti e del David del Verrocchio) che abbiamo potuto prenderne in considerazione l’impiego in tutta sicurezza.

La pulitura è stata eseguita con l’apparecchio SMART CLEAN II. Il laser è stato utilizzato con una fluenza operativa di 1,5-2 J/cm2 e frequenza di  ripetizione bassa, 3Hz, in modo da poter avere un controllo adeguato sul processo di pulitura. Il raggio laser ha riportato in luce quanto restava della doratura a missione ancora presente in zone quali il cordino che cinge i capelli, il fiore sulla fronte, la cintura, i lacci che sostengono le brache e i sandali, permettendoci di apprezzare uno dei capolavori donatelliani in un rinnovato splendore.