SOLUZIONI TECNOLOGICHE
PER IL RESTAURO

Nel campo della conservazione dei Beni culturali sta crescendo la richiesta di tecniche di pulitura sempre più accurate, caratterizzate da elevata selettività e minimo impatto

CASI DI STUDIO

TRITTICO LIGNEO

TRITTICO LIGNEO SCOLPITO NELLA PARTE CENTRALE, SCULTORE PIEMONTESE, XVI SECOLO

Ente conservatore e responsabile del restauro: Centro di Conservazione e Restauro della Venaria Reale, Torino

Tratto da “Il laser. Pulitura su materiali di interesse artistico. Attività sperimentale” a cura di Annamaria Giovagnoli, Kermes quaderni, Nardini editore.

 

Storia: Il polittico è entrato a far parte della collezione della Galleria Sabauda ad inizio secolo scorso e raffigura ad altorilievo nel centro il Cristo di Pietà coronato di spine fiancheggiato da una coppia di cherubini.  Nel registro sottostante è raffigurata la Madonna seduta col bimbo in grembo. L’opera non risultava mai stata oggetto di interventi conservativi. Da indagini diagnostiche è stata rilevata in alcune zone la presenza di molti strati di ridipintura apposti su una doratura originale sottostante.

 

I metodi tradizionali di pulitura, sia chimici che meccanici, non sono risultati soddisfacenti nella rimozione delle ridipinture in quanto gli strati finali risultavano ancora tenacemente adesi alla superficie della foglia d’oro. E’ stato quindi deciso di effettuare delle prove di rimozione delle diverse campionature di colore in modo da valutare l’efficacia della tecnica laser sulle diverse stratigrafie di materiali e valutarne la non interferenza con la doratura sottostante.

METODO DI PULITURA LASER:

La strumentazione laser più idonea all’esecuzione di questo lavoro è risultato un sistema EOS 1000 LQS con parametri operativi diversi in funzione delle diverse tipologie di stratigrafia.  In alcuni casi è stato necessario procedere a frequenze di 1Hz, a volte si è resa necessaria una bagnatura superficiale con alcool etilico.

La pulitura ha permesso di mettere in luce la doratura più esterna mentre la presenza della prima e più antica lamina d’oro su bolo armeno è stata documentata solo in aree limitate della superficie dell’opera.

La rimozione delle ridipinture tramite laser ha permesso di non interferire con la stabilità e lo stato di conservazione dell’opera già abbastanza critici riducendo notevolmente i rischi legati all’uso di solventi e quelli indotti dagli stress dovuti a rimozione meccanica.

SISTEMI ADOTTATI