SOLUZIONI TECNOLOGICHE
PER IL RESTAURO

Nel campo della conservazione dei Beni culturali sta crescendo la richiesta di tecniche di pulitura sempre più accurate, caratterizzate da elevata selettività e minimo impatto

CASI DI STUDIO

TESTA ARENARIA

TESTA DI ARENARIA DEL XIII SECOLO (40 X 30 X 15 CM)

Ente conservatore e responsabile del restauro:  Accademia delle Belle Arti di Carrara

RESTAURATORE:  Prof. Augusto Giuffredi

Storia:

 

Sotto ad un primo deposito polverulento, la superficie della testa si presentava ricoperta da depositi di particellato atmosferico.

Queste incrostazioni, ancorate saldamente alla superficie avevano tendenza a desquamarsi in lamine e scaglie; infatti in alcune parti dell’opera sono presenti alcune lacune e perdita di materiale.

La superficie si presentava decoesa e quindi con una normale pulitura meccanica a bisturi, non attuabile senza un preventivo consolidamento, avrebbe provocato l’asportazione di parti del materiale originale compromettendo lo stato dell’opera.

METODO DI PULITURA LASER:

Il laser “Palladio” della Quanta System è stato utilizzato sulla superficie con una energia d’impulso di 190mj con una frequenza di ripetizione di 10 Hz. Le prove di pulitura sono consistite nel graduare l’intensità dello spot fino a ottenere risultati soddisfacenti. Si è mantenuta la patina superficiale senza eliminare il contrasto tra le zone più antiche e quelle recentemente cadute.

Durante le fasi di lavoro non si sono verificate alterazioni o perdita di materiale. E’ stato posto un foglio di carta bianca alla base dell’opera per accertarsi che il materiale non si distaccasse dal manufatto.

 

L’uso del laser è stato sempre molto controllato e calibrato nei parametri di utilizzo. Si interrompeva continuamente l’azione del laser sulla superficie per accertarsi dell’effetto ottenuto preservando la patina originale.

SISTEMI ADOTTATI