SOLUZIONI TECNOLOGICHE
PER IL RESTAURO

Nel campo della conservazione dei Beni culturali sta crescendo la richiesta di tecniche di pulitura sempre più accurate, caratterizzate da elevata selettività e minimo impatto

CASI DI STUDIO

CATACOMBE DI DOMITILLA

CUBICOLO DEI FORNAI NELLE CATACOMBE  ROMANE DI SANTA DOMITILLA - ROMA

Ente conservatore e responsabile del restauro: Pontificia Commissione di Archeologia Sacra - Roma

RESTAURATORE:  Maria Gigliola Patrizi

Tratto da “M. G. Patrizi, B. Mazzei, M. Mascalchi, S. Siano; Rimozione laser di pellicole scure su dipinti murali in ambiente ipogeo: il caso di studio del cubicolo “dei fornai” nelle catacombe di Domitilla a Roma in atti del convegno APLAR 3, Bari 18-19 luglio2010, Padova, 2010, pp. 73-83”

Storia: Il cubicolo “dei fornai” si trova al primo piano delle catacombe di Domitilla. Le pareti sono dipinte principalmente ad affresco , spesso con sovradipinture a secco. All’interno delle strutture ipogee delle catacombe si formano dei parametri ambientali che stabiliscono l’instaurarsi di un microclima abbastanza stabile, caratterizzato da un’elevata umidità relativa (fra il 96% ed il 100%)  con temperature sui 14-17 °C durante tutto l’anno. Uno dei fenomeni di degrado più diffusi riguarda la precipitazione e cristallizzazione di incrostazioni di carbonato di calcio che arrivano a ricoprire quasi totalmente i dipinti murali. Un esempio di tale degrado è la caratteristica pellicola scura localizzata sulle volte e nelle parti alte degli ambienti ipogei che può avere consistenza variabile da un sottile velo coprente a uno strato molto compatto.

 

METODO DI PULITURA LASER:

Nel corso dell’ultimo ventennio la pulitura delle incrostazione è avvenuta principalmente per via meccanica cercando di ridurre  al massimo lo spessore della concrezione salvaguardando, al tempo stesso, lo strato pittorico originale. I risultati ottenuti con questa metodica non sono però del tutto soddisfacenti in quanto non restituiscono la completa leggibilità della superficie.

 

Sono state quindi effettuate delle prove di pulitura utilizzando due sistemi laser: un Long Q-switch (EOS 1000 LQS) e uno Short Free Running (EOS 1000).

Col sistema LQS le prove sono state effettuate a frequenza 5Hz e fluenza pari a 0.7 J/cm2: con questi parametri la pellicola nera è risultata completamente asportata  da tutte le cromie presenti nell’area interessata: il bianco, il verde, l’ocra.

In caso di presenza di stratificazioni molto spesse con concrezioni terrose  si è reso necessario aumentare l’energia di irraggiamento oltre quelle disponibili per il sistema LQS. Si è proceduto quindi all’utilizzo del sistema SFR col quale, per ottenere un grado ottimale di pulitura, è stato necessario lavorare a step successivi irraggiando lo stesso punto con parametri differenti. Sono state utilizzate fluenze fra 2.1 J/cm2  e 7.0 J/cm2 .

SISTEMI ADOTTATI